D. (L'iniziale del mio nome)


Desideria Mini

“Pro Choice, Pro Science”

Io parlo al Consiglio Generale ALC, Roma, 12 giugno 2018 Fine vita: Io parlo al telefono a Radio Radicale al gazebo, piazza Cesare Beccaria a Firenze, 21 aprile 2018


Chi sono

Mi chiamo Desideria Mini, sono nata a Firenze il 20 Gennaio 1981 e sono un'attivista politica laico-liberale.

Mi sono laureata nel 2012 in Biologia Molecolare, corso Magistrale, con votazione 110/110 con Lode all'Università degli Studi di Firenze, dopo essermi diplomata nel 2000 come Perito Chimico.

Attualmente sono membro della Giunta dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica (ALC), associazione a cui sono iscritta dal 2017 e sono al secondo mandato come Presidente della Cellula Coscioni Firenze, che ho contribuito a far nascere nel maggio dello stesso anno.

Da quest'anno (2019) sono iscritta al movimento Radicali Italiani e al partito politico +Europa .

Sono socia attiva dell'associazione "Firenze Radicale - per gli Stati Uniti d'Europa" che pure ho contribuito a far nascere sempre nel 2017.

Faccio parte del Gruppo +Europa Firenze (gruppo territoriale di +Europa) che ho contribuito a far nascere nel 2018.

Dal 2018 sono iscritta all'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR)

Nel 2018 sono stata iscritta all'Associazione Radicale Certi Diritti.

Per alcuni anni sono stata iscritta all'Associazione per l'iniziativa radicale Andrea Tamburi, in cui mi sono avvicinata verso la fine del 2003 e in cui ho militato anche partecipando attivamente alla raccolta firme per i 5 referendum sulla legge 40/2004*.

Nota:

* La Cellula Coscioni Firenze è l’articolazione territoriale fiorentina dell’ALC.

** La legge 40/2004 era ed è un insieme di norme integraliste e proibizioniste sulla procreazione medicalmente assistita (PMA) e la ricerca scientifica sugli embrioni. Dei 5 quesiti referendari uno, quello di abrogazione totale, non fu ammesso dalla Corte Costituzionale mentre per gli altri 4 si svolse il referendum. La partecipazione popolare al voto fu fortemente boicottata dalle gerarchie ecclesiastiche. Nonostante per ciascuno dei quattro quesiti ammessi maggioranze variabili di votanti si espressero per il sì all'abrogazione, la legge restò in vigore poiché non fu raggiunto il quorum. Così per anni in Italia la Legge 40 ha sia limitato fortemente l'utilizzo delle tecniche e delle buone pratiche di PMA per le coppie infertili e sterili sia impedito l'accesso alla PMA per quelle portatrici di malattie genetiche. Molti divieti sono stati rimossi da sentenze della Corte Costituzionale in seguito a processi giudiziari promossi dall'ALC ma tuttora permangono alcune proibizioni come il divieto all'accesso alla PMA per le persone single e le coppie omosessuali e il divieto alla ricerca scientifica sugli embrioni, anche quelli sovrannumerari.